Progetto Abitazioni
Anno Scolastico 2003 - 2004
Il castello
Come erano fatti
La parola CASTELLO deriva dal latino "castrum" cioè accampamento fortificato degli antichi romani. Infatti i castelli erano abitazioni fortificate del feudatario.
Castelli incantati, storie di cavalieri coraggiosi, castelli infestati dai fantasmi, assalti leggendari a castelli inespugnabili, olio bollente e sassi sugli assalitori di castelli pieni di ricchezze, maghi, fate, streghe e pozioni magiche, formule di incantesimi nascoste nei sotterranei di castelli stregati...Il castello in ogni sua forma e per ogni sua storia è stato il simbolo del Medioevo.
Nato per esigenze di difesa del Signore che vi abitava, spesso il castello era circondato da coltivazioni e organizzazioni agricole. Il castello viveva quindi in simbiosi con l'ambiente circostante, offrendo protezione agli abitanti circostanti i quali venivano più o meno sottoposti alle leggi del Signore del castello.
Ogni Signore poteva costruirsi il suo castello su misura, a seconda del territorio e delle proprie esigenze. A parte le "variazioni sul tema" il castello era quasi sempre costruito con elementi spesso simili tra loro:
- Una cerchia muraria, singola, duplice o addirittura triplice
- Il mastio, parte del castello che costituiva l'ultimo rifugio di difesa
- Il palazzo del Signore, incorporato o meno nel torrione.
Altri elementi caratterizzavano diversi modi di costruire castelli: castelli circondati da fossati o in mezzo a laghi, castelli difesi da ponti levatoi o situati in cima a colline irraggiungibili, castelli decorati con torri grandi e piccole, quasi fossero castelli incantati.
Il materiale utilizzato per la costruzione del castello dipendeva molto dal territorio circostante e dalla disponibilità di pietre o legname. Oltre agli operai e ai maestri costruttori, molte figure partecipavano alla posa della prima pietra: sacerdoti per la benedizione, maghi per interpretare gli astri, militari per sfilare in parata.
Come si viveva nel castello
Il paesaggio, le esigenze del Signore e i mutamenti storici determinarono di volta in volta l'architettura degli interni del castello.
All'interno, solitamente, c'erano le cucine, il pozzo per l'acqua, i magazzini per i viveri, una piccola chiesa, le stanze per i soldati, i laboratori artigiani.
Nella parte riservata al Signore, il mastio, cioè la torre più robusta, vi erano le stanze per tutta la famiglia. L'arredamento era semplice: panche, tavole, letti e cassapanche per riporre i vestiti. Ogni castello aveva la sala per le udienze, dove il Signore amministrava la giustizia, riceveva i messaggeri, e la sala dei banchetti, dove il feudatario e i suoi invitati mangiavano assistendo a spettacoli di menestrelli e buffoni. Spesso nei sotterranei del castello c'erano le prigioni, le sale di tortura, gallerie sotterranee e corridoi segreti per la fuga in caso di pericolo.
Mentre il feudatario amministrava il feudo, la moglie del feudatario assicurava il buon andamento della casa: sorvegliava i servi e i cuochi, istruiva le figlie e con esse tesseva e ricamava. I figli maschi venivano avviati giovanissimi, all'arte delle armi, mentre le fanciulle femmine imparavano a ricamare, suonare qualche strumento e a quindici anni si sposava o andava in convento.
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